Telperion

Tolkien è stato il porto dove rifugiarsi per sfuggire all'oscuro mare della vita, è stato il focolare dove poter riscaldare lo spirito...

lunedì, febbraio 16, 2004

Ho ripreso in mano vecchi saggi critici su T. di illustri intellettuali nostrani... una noia mortale!!! E' possibile che l'argomentazione più trattata in assoluto sia quella delle allegorie a sfondo politico? Mi rendo perfettamente conto di rompere le palle con questa storia, ma è assolutamente necessario scrollarsi da dosso questa crosta spocchiosa ed estranea (lo ha scritto lui stesso in una lettera del '48) alle intenzioni del Prof! E' così difficile mettersi in testa che la sua unica intenzione era quella di scrivere una semplice, pura, bellissima storia fantastica? E' insopportabile pensare che qualcuno abbia potuto legare ad una ideologia politica la fantasia di un... genio! Fottetevi...

leggetevi questo...è già uno spunto di riflessione.... semplice, certo... ma aiuta...

http://www.tirion.it/tolkien_era_un_autore_di_destra.htm



 
venerdì, febbraio 13, 2004

 

 

 

 

 

 

 

...è una foto assurda, lo so! E' tratta da un documentario che la BBC girò sul lavoro del Professore... Fumava davvero con passione, nulla da dire!! Ditemi voi: più Gandalf o più Bilbo??



 

Ci sono momenti in cui mi incanto a guardare quelle rare foto che ritraggono il Professore nel suo studio, tra i suoi libri... come se dovessi scoprire un grande e magico segreto. Vorrei tanto potermi tuffare in quelle immagini per condividere quel luogo, quel tempo...sentire l'odore dei vecchi libri,del tabacco...il silenzio della campagna alle porte di Oxford...respirare quell'aria, insomma.... in verità ci fu un momento in cui respirai quell'aria... era il luglio del 1991... poi racconterò.

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

...ho trovato questo pezzo in rete (grazie Antonello) e mi ha colpito per l'interpretazione che si dà all'annoso dilemma che il mondo critico-letterario (Italiano, ovvio) si è da sempre posto nei confronti del "Lord"... sicuramente originale.

Premetto che, personalmente, non ho mai nemmeno tentato di scoprire tra le righe del "Lord" qualche allegoria politica.... Sono certo che il Professore avesse in mente solo di scrivere una bellissima e favolosa storia...

IL SIGNORE DEGLI ANELLI NON E' DI DESTRA E NON E' DI SINISTRA (Antonello)

John Ronald Reuel Tolkien, scrittore inglese, nasce a Bloemfontein in Sudafrica nel 1892 e muore in Inghilterra a Bournemouth nel Hampshire il 1973.
Studiò ad Oxford e vi insegnò fino al 1959 prima lingua e letteratura anglosassone, poi lingua e letteratura inglese. Mosso da un grande amore per le leggende, scrisse numerosi saggi sulle tradizioni medievali.
Dalle sue ricerche scaturì il primo successo, Lo Hobbit (The Hobbit, 1937), che costituì il nucleo originario de Il Signore degli Anelli (The Lord of the Rings), scritto in 14 anni e pubblicato tra il 1954 e il 1955, per il quale Tolkien è da considerare padre del genere fantasy, e che ha riscosso un successo internazionale. Dopo la saga cinematografica degli ultimi anni, la straordinaria e originale mitologia ideata per il microcosmo de Il Signore degli Anelli è oggetto di studio da parte degli specialisti.
Sempre più insistentemente, e mi riferisco al caso italiano, si è accesa una discussione politica su quale tendenza ideologica possa avere tale saga: "Il Signore degli Anelli" è di destra o di sinistra??
La sinistra in realtà non si è espressa ufficialmente, non ha voluto prendere alcuna posizione, ma soprattutto non è voluta cadere nel dibattito acceso dalla destra ed in particolare da alcuni esponenti di Alleanza Nazionale (Gasparri in primo luogo).
In realtà per capire il senso vero di tale letteratura, va fatto un piccolo passo indietro e cioé all'inizio del Novecento, quando John Tolkien partì in guerra (1915-18). Infatti lo scrittore inglese combatté nella Grande Guerra ed in particolare partecipò alla Battaglia de La Somme.
La battaglia de La Somme fù la battaglia più cruenta di tutta la guerra insieme a quella di Verdun.
Francesi e inglesi contro tedeschi, in uno scontro che portò a 1.070.000 morti. Nelle parole di un ufficiale tedesco, verrà ricordata come la "tomba di fango". 650.000 saranno i caduti anglo-francesi e 450.000 quelli tedeschi.
Tolkien si porterà per tutta la vita, quell'orrore, quelle morti, quei compagni mutilati dai mortai e acceccati dai gas, con il fango, i pidocchi, la dissenteria ed epidemie ovunque i suoi occhi potevano arrivare a vedere. Vide il punto preciso dove il bene si scontra con il male, la Terra di Mezzo era lì attorno a sè, dove vi erano tutti: gli hobbit, gli elfi, gli uomini, i nani, che lottavano contro il male assoluto, contro colui che voleva per forza impossessarsi dell'anello, l'anello del potere per poter finalmente conquistare l'Europa, la terra di mezzo appunto. Sauron era naturalmente la Germania, e per raggiungere il suo progetto utilizzò i cavalieri neri (austriaci) e si alleò con gli orchi (i turchi). La grande Germania era Moria e le due Torri erano l'impero austro-ungarico e quello turco-ottomano.
Gli Hobbit erano naturalmente gli inglesi (immuni dal potere dell'anello), gli uomini erano i francesi, i nani gli italiani e gli elfi erano i paesi nordici che contribuirono alla Grande Guerra come Norvegia e Svezia.
Questa è l'unica lettura politico-storica che sono in grado di fare, come appassionato di Tolkien, ma in realtà vi è un'altra lettura da fare: quella filosofica.
La terra di mezzo in realtà, è l'animo umano in continua lotta tra il bene e il male. Per tutta la loro esistenza, gli uomini sono alla ricerca di qualcosa e questo qualcosa si scontra perennemente in un punto preciso della loro coscienza. Quel punto preciso è la terra di mezzo, il punto dove converge la generosità e l'altruismo (gli Hobbit), il coraggio e l'ardimento per le cause nobili (gli uomini), l'umiltà e la forza (i nani), la sapienza e la fede (gli elfi), la rabbia e l'odio (gli orchi) ed il potere, la sopraffazione verso gli altri, la violenza del potere da infliggere verso gli altri (l'anello).
Questa è l'unica lettura leggitima che va fatta su Tolkien e "Il Signore degli Anelli".
E non ci vedo assolutamente niente che possa essere riconducibile alla cultura di destra o di sinistra.
Come disse tempo fà sua Santità, il Novecento ha portato al popolo d'Europa due grandi tragedie: il Nazismo e il Comunismo e tutte e due erano dei mali assoluti atei. Perché quello che hanno fatto non l'hanno fatto solo agli uomini ma anche a Dio.
E nel "Signore degli Anelli" vi sono molti riferimenti al Cristianesimo, perché Tolkien era cattolico osservante e praticante.
Ed è per questo che il "Signore degli Anelli" non è di destra e non è di sinistra.



















 

...sto navigando in rete. I siti che riguardano la trasposizione cinematografica del "Lord" si sprecano.... in merito al film, che dire? Certo, il piacere di scoprire sul grande schermo anche il più timido bagliore dell'immensità narrativa del Signore degli Anelli è grande... ma nulla ha a che fare con le emozioni che provoca la lettura del libro. Per questo sono perfettamente daccordo con quanto espresso da Christopher, figlio del Professore:

“La mia posizione personale - ha detto - è che il Signore degli Anelli è particolarmente inadatto ad essere trasformato in una forma drammatica visiva. D’altra parte, riconosco che si tratti di una questione artistica discutibile e complessa e quindi le affermazioni in base alle quali disapproverei i film sono prive di fondamento”

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

...eccolo in una delle sue ultime foto...appoggiato al suo albero preferito, un Pinus Nigra che si trova nel giardino botanico di Oxford...

Oggi, grazie alle opportunità del web e (soprattutto) all'uscita dei tre films di Peter Jackson, è possibile reperire qualsiasi tipo di notizia o pettegolezzo sul Professore e sulla sua Opera... ma, secondo il mio modesto parere, ci troviamo di fronte al più grande minestrone mediatico mai visto, specialmente se visto con gli occhi di chi, come me, ha una passione "romantica" per i lavori e la vita di Tolkien.

Con questo blog vorrei raccogliere in un unica sede quelle informazioni che possono soddisfare un "tolkeniano" come il sottoscritto, prendendo in prestito qua e là quello che le pubblicazioni e la rete possono offrire... Inoltre, non lo nascondo, il mio desiderio più grande sarebbe quello di confrontarmi con chi, come me, porta dentro di se il fantastico, malinconico desiderio di vivere anche un solo istante nella Terra di Mezzo...

 

 

 

 

 

 

 

 

Tolkien era un uomo privo di metodo e tiratardi che amava i panciotti sgargianti e odiava le automobili, si definiva un "conservatore vecchio stile" e riteneva una sorgente di infelicità l'abolizione del latino dalla Messa... Riparava rubinetti e pollai durante la guerra e faceva disegni mirabilmente naif. Aveva stabilito il suo studio in un garage e viveva in una casa senza televisione, lavastoviglie e lavatrice. Aveva un modo di guidare... "più temerario che abile..."



 

... io l'ho scoperto ventidue anni fa. Quell'enorme volume, così scomodo da leggere, mi è capitato tra le mani quasi per caso...consigliato forse da un amico, non ricordo più...ormai è come se fosse stato sempre con me...E' stato amore a prima vista. Sono stato letteralmente stregato da quelle milletrecentocinquanta pagine di assoluta bellezza, ne sono stato rapito, assorbito, risucchiato... certo, immagino siano sensazioni, emozioni che mi accomunano a molte altre persone... Poi è arrivata l'adorazione per l'uomo, lo scrittore, il professor John Ronald Reuel Tolkien...

 

 

 

 



 

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